Chiesa di San Pietro
XIV secolo
 

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Edificata nel XIV secolo, si credeva persa fino a quando non è stata ritrovata sotto la chiesa dell'Immacolata durante dei lavori di restauro. Vi si trova un interessante affresco dell'Ascensione del XIV-XV secolo.

Le figure rappresentate nell’affresco raffigurano il tema iconografico dell’Ascensione e riproducono i dodici apostoli. Benché molte di esse non siano purtroppo complete, gli elementi superstiti consentono comunque una loro quasi certa identificazione. La prima figura a sinistra, quasi acefala, è probabilmente quella dell’apostolo Giacomo Minore; porta a questa conclusione il cosiddetto bastone del fullone, ovvero l’arnese con il quale Giacomo fu martirizzato e che tale personaggio stringe fra le mani.

La seconda figura è quella dell’apostolo Simone il Cananeo o Zelota mentre la terza appartiene all’apostolo Filippo. Uno spezzone di iscrizione ancora visibile, cioè la parola in gotico corsivo “...MASI...” fa dire che la quarta figura è sicuramente l’apostolo Tommaso detto anche “Didimo”, cioè gemello. L’apostolo Andrea è il quinto personaggio di questa iconografia: con la mano destra stringe la croce portatile latina simbolo del suo martirio.

La sesta posizione è occupata, invece, dal principe degli apostoli, ossia Pietro e il segno che lo contraddistingue indiscutibilmente è rappresentato dalle chiavi strette dalla sua mano destra; con la sinistra, poi, regge, come del resto quasi tutte le figure, il volumem simbolo della sua funzione di apostolato fra le genti. Accanto, come settima figura, appare S.Paolo, cioè la figura che con la mano destra regge la spada, con la quale fu martirizzato, e con la sinistra il volumen a simbolizzare il fatto di essere l’autore dell’Epistole. L’ottavo personaggio è sicuramente l’apostolo ed evangelista Giovanni: ad indicarlo è l’iscrizione abbreviata “S. IOHES” che si vede impressa vicino a questa figura. L’apostolo Giacomo Maggiore è invece la nona figura.

Decimo personaggio è l’evangelista Matteo: infatti è ancora visibile una parte superstite del suo nome. Se poi questo indizio non bastasse, a suffragare la certezza della sua identificazione interviene anche la penna che, impugnata con la mano sinistra, allude in maniera inequivocabile al suo ruolo di scrittore del primo Vangelo. L’undicesima figura impugna un coltello e perciò si tratta di Bartolomeo. A chiudere la teoria è la dodicesima figura, cioè Giuda Taddeo.