Chiesa dell'Immacolata - Acquadredda
XIX secolo
 

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Alcuni documenti fanno risalire l’edificazione alla metà del 1700, mentre un’altra fonte indica come data l’anno 1833. È possibile dedurre, dall’architettura attuale, che essa sia la risultante di due distinte costruzioni: il presbiterio e il corpo della navata. Verosimilmente, la prima chiesetta, quella risalente alla metà del ‘700, coincide con l’attuale presbiterio e a seguito di un suo successivo ampliamento, terminato appunto nel 1833, la chiesa ha assunto le caratteristiche che conserva ancora oggi. Nata come filiale di Santa Maria Maggiore di Maratea, è parrocchia autonoma dal 1954 dopo essere stata eretta a Vicaria perpetua nel 1910 in seguito ad una istanza del Sacerdote Giuseppe Limongi, curato di Acquafredda.

Recentemente restaurata, l’edificio, a pianta rettangolare e a navata unica ritmata da una sequenza di archi longitudinali ricavati nelle pareti laterali e sormontati da un cornicione decorato, presenta un impianto planimetrico molto semplice. L’interno è caratterizzato da un’uniformità decorativa semplice ma piacevole al contempo, data dalle decorazioni, dai toni cromatici, dalla pavimentazione in cotto ceramicato policromo e dagli stucchi del controsoffitto. La chiesa conserva una scultura raffigurante la Madonna Addolorata e una scultura in legno policromo della Madonna Immacolata entrambe del XVIII secolo, una statua in cartapesta di Sant’Anna e la Vergine, una della Madonna del Carmine e l’organo in legno dipinto risalenti al XIX secolo.