Chiesa della Madonna del Carmine
XX secolo
 

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Fu costruita, assumendo la stessa titolazione della già esistente Cappella del Carmine, tra il 1927 e il 1931 grazie all’intervento della Società Operaia di Mutuo Soccorso “Fratellanza e Lavoro”, fondata nel 1925 dal maestro Biagio Schettino che fu anche l’autore del progetto preliminare. L'essenziale facciata è dominata da un orologio sormontato da tre piccole campane. L’interno è scandito da arcate che hanno anche la funzione di cappelle laterali.

Il primo altare sulla sinistra, ospita una piccola statua del Cristo Redentore e un dipinto di San Giuseppe, il secondo una statua di San Gerardo Majella e il terzo una del Sacro Cuore di Gesù. Sugli altari della parete destra sono posizionati una statua di San Macario e un dipinto di San Biagio.

Sull’altare di marmo bianco si apre una nicchia con la statua della Madonna del Carmine, affiancata da un ulteriore dipinto di San Biagio e da uno raffigurante San Domenico. Sulla parte interna della porta di ingresso campeggia un dipinto raffigurante la Madonna del Carmine. Nei pressi della Chiesa sorge l’antica cappella patronale caratterizzata da una finestra circolare che sormonta l’ingresso e una piccola nicchia sulla sinistra che ha la funzione di piccolo campanile. All’interno vi è un altare in marmo bianco che accoglie uno sportello del tabernacolo in oro e sopra di esso una nicchia che ospitava originariamente la statua della Madonna del Carmine, oggi posizionata nella chiesa parrocchiale.