Cappella di San Francesco dei Poverelli
XVI / XVII secolo
 

English

Gallery

La cappella si trova nel rione Prazza Inferiore, vertice estremo dell' antico insediamento urbano di Maratea Inferiore denominato “Capo casale”. Il suo nome sembra voler esaltare la più alta virtù di San Francesco: la povertà, che racchiude in essa tutta l’apologia francescana. La cappella a pianta quadrangolare, a cui si accede da tre gradini semicircolari, è composta da un unico ambiente con volta a botte e presenta un antico altare in malta cementizia, decorato superiormente con motivi floreali, mentre il centro del paliotto ospita un rosone con croce scolpito.

I lati dell’altare ospitano due nicchie con voltine dipinte con un fiore; al di sopra vi è un affresco raffigurante San Biagio in abiti vescovili, col pastorale e il pettine tra le mani; San Francesco d’Assisi con una Croce e il Vangelo e al centro la Vergine Maria, cui fa da sfondo un drappo verde a righe, che stringe a sé il divino Bambino. La struttura del dipinto è insolita poiché non pone i tre personaggi sullo stesso piano, ma risalta la figura di Maria, sollevata da terra, e di dimensioni maggiori rispetto ai due santi.

Lo schema compositivo rispecchia una cultura tipicamente cinquecentesca, formatasi sui modelli napoletani giunti in Basilicata tramite l’opera di pittori salernitani come Giovanni Luce. La composizione segue lo schema del trittico, sormontato da un timpano triangolare recante al centro un clipeo. La copertura è realizzata con travi in legno e manto in coppi. I lavori di restauro curati dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici, terminati nel 2013, hanno riconsegnato la suggestiva chiesetta all’esercizio del culto.