Eremo Madonna della Pietà
Restauro XIX Secolo
 

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La Chiesa, ubicata sulle pendici del Monte San Biagio, doveva essere un rifugio per monaci itineranti, desumibile anche dall’accogliente portico sul lato sud dell’edificio, che si spostavano da un cenobio all’altro e che sostavano, abitualmente, in grotte o romitori che trovavano lungo la strada.

Fu restaurata e ampliata nel 1810 ad opera di Blasius Gennaro Satriani secondo il gusto barocco. All’esterno, sulla sinistra, vi è un’edicola con piccole volute, uno stemma, un’epigrafe datata 1809 e una mattonella in ceramica dipinta, del 1814. Sul portale d’ingresso, invece, è visibile uno stemma coronato datato 1810. L’interno, a navata unica, presenta decorazioni in stucco. Nel presbiterio, sul paliotto dell’altare, è dipinta a tempera la Madonna della pietà, opera di un pittore meridionale del XIX secolo ignoto. Sull’altare si apre una nicchia che ospita un scultura in marmo raffigurante la Madonna della Pietà del 1810, anch’essa opera di uno scultore meridionale ignoto. Sul lato destro nella navata, invece, vi è un’acquasantiera in salgemma racchiusa in una cornice decorata in stucco, risalente al 1808.